
Politica economica e fiscale
La Germania risponde alla crisi post-elettorale eliminando il freno al debito
cepNews
Il “Pacchetto Finanziario” promosso dalla costituenda Große Koalition è composto da una serie articolata di misure: l’allentamento del freno al debito non solo per le spese per la difesa, ma anche per migliorare sicurezza informatica, protezione civile, tutela della popolazione, servizi di intelligence e sostegno agli Stati attaccati in violazione del diritto internazionale. Le spese per la difesa e la sicurezza dovrebbero essere soggette al Freno al Debito, la disposizione costituzionale che limita fortemente la capacità di indebitamento della Germania, solo fino a un limite dell'1% del PIL, ovvero circa 44 miliardi di euro: tutto ciò che supera tale soglia dovrebbe invece poter essere finanziato con crediti pubblici senza limiti massimi di indebitamento, mentre i Länder potranno contrarre prestiti per un importo complessivo pari allo 0,35% del PIL. Per gli investimenti nelle infrastrutture sarà istituito un fondo speciale svincolato dal freno all’indebitamento, alimentato con prestiti fino a 500 miliardi di euro, di cui 100 destinati ai Länder (una misura finalizzata ad ottenere il voto favorevole anche del Bundesrat, che voterà sulla manovra il 21 marzo) e che, secondo Merz saranno utilizzati principalmente per misure nei settori dell’energia e del riscaldamento, da attuare a livello comunale. Altri 100 miliardi saranno destinati alla protezione del clima e alla conversione verso un’economia rispettosa delle esigenze ambientali e climatiche, attraverso il già esistente Fondo per il Clima e la Trasformazione (KTF), che così rifinanziato sarà disponibile per dodici anni. In cambio del loro voto a favore della revisione costituzionale, indispensabile per l’attuazione del nuovo piano finanziario, i Verdi hanno inoltre ottenuto che i finanziamenti destinati alle infrastrutture vengano utilizzati per finanziare progetti aggiuntivi, e non quelli già pianificati dalle misure finanziarie già approvate. Merz ha poi annunciato l’imminente sblocco da parte del Cancelliere uscente Scholz di 3 miliardi di euro di aiuti destinati all'Ucraina per l’acquisto di armamenti.
Si tratta evidentemente di una serie di misure che implica un poderoso aumento del debito pubblico tedesco: è stato calcolato che, complessivamente, il Finanzpaket potrebbe determinare un aumento nel rapporto Deficit/Pil dall’attuale 63 fino ad un massimo dell’84%. La liquidità per finanziare il pacchetto sarà raccolta grazie all’emissione di obbligazioni sul mercato dei capitali: anche se ciò comporterà un inevitabile aumento dei tassi di interesse dei titoli di Stato tedeschi, non dovrebbe rappresentare un problema per Berlino. Finora, la Germania ha mantenuto una stima di credito molto elevata dalle agenzie di rating, potendo quindi prendere in prestito denaro a tassi di interesse molto favorevoli. Gli esperti ritengono che questo rating non sia a rischio anche in caso di un maggiore indebitamento, e ricordano come anche nel corso della crisi finanziaria del 2010, quando il rapporto deficit/PIL era salito all'82%, la Germania era riuscita a conservare il rating AAA.